Jamila Zaki

Dopo la mia prima Maestra (con la M maiuscola, in quanto il primo insegnante non si scorda mai!) alla quale sono soprattutto riconoscente per avermi fatto amare quest’arte avviandomi così a questa professione, personaggi altrettanto importanti sono stati per me Mahmoud Reda, Yousry Sharif e Zaza Hassan (Egitto), che mi hanno aiutato a strutturare un’idea di Danza Orientale e folklore secondo lo stile egiziano più autentico, Ibrahim “Bobby” Farrah (libanese di seconda generazione negli Stati Uniti) del quale ho amato la vera passione ed il non comune e viscerale sentimento nel trasmettere quest’arte, Nesrine Topkapi (Turchia) da cui ho cercato di assorbire l’eleganza e compostezza nell’uso delle braccia e l’interesse per le ritmiche dispari, Elhadi Cheriffa (Algeria) che ho seguito a lungo e fin dagli esordi della sua ventennale presenza in Italia dedicata ad uno studio approfondito ed articolato sui vari stili di Danza del Maghreb (kabyle, andaluso, oranais, tunisino, shaabi marocchino …) e ad una interpretazione più teatrale, intensa e meno stereotipata dello stile orientale.

Atri insegnanti coi quali mi sono perfezionata, anche se per tempo minore, ripetto ai vari stili, sono: Ibrahim Akif (solo per poco tempo, un vero peccato!), Mo Geddawi, Momo Kadouss, Hasan Ashraf, Nadia Hamdi, Raqia Hassan, Sami Sadik, Nahema (Germania), Zahra, Wendy Bonaventura (autrice del primo testo sulla storia della Danza del Ventre tradotto in Italia), Anne Ashkrof (assistente di Suraya Hilal nel primo periodo della sua attività), Leila Haddad, Sharifa Khalfaoui (danze di folklore tunisine), Suad Bedaouia (Danza Orientale e marocchina), Carolena Nericjo e Mega Gavin (Tribal pura, percorso che continua), Djamila Henni Chebra (percorso che continua), Ahmet Oghrem (danze Gipsy dalla Turchia, percorso che continua)

Circolo Culturale e Danza Mediorientale